L'occhio indiscreto dell'Upper Class
16.11.2009
E' l'occhio indiscreto dell'Upper Class, quella vera. Quella che abbiamo imparato a conoscere nei film e in una certa letteratura americana di denuncia. Ma fino a questo momento nessuno ci aveva aiutato a guardare con attenzione: e non dal buco della serratura, ma aprendo le porte di case lussuose, ricche di giardini, terrazze e piscine. Un mondo popolato da personaggi "fissati" in posture goffe ed imbarazzanti che mettono in luce la loro circospezione. E poi c'è quella caratteristica: i loro occhi non vedono alcunchè, sono "freddi", vuoti e gli sguardi non si incrociano mai. Non solo: queste opere non sono foto, ma tele e le realizza colui che viene considerato un autentico genio: Terry Rodgers, classe 1947.

Terry Rodgers in his studio.

Ogni sua opera ricorda la complessità delle relazioni umane nella società contemporanea colte nel loro vuoto esistenziale. Gli uomini rappresentati, fieri del loro successo, sembrano tuttavia distaccati dall'ambiente in cui vivono e mostrano un'inquietudine che lascia emergere una profonda insicurezza; parallelamente le donne raffigurate, ben curate (vestite o seminude), hanno espressioni che inducono a pensare che non siano soddisfatte della loro esistenza. In questa galleria alcune delle opere di Terry Rodgers che esporrà in una anteprima europea a Bruxelles (14 gennaio-27 febbraio 2010) nella Aeroplastics Contemporary -32 rue Blanche- gestita da un Jerome Jacobs che in questo momento è uno dei pochi addetti ai lavori a poter garantire visibiltà europea ad artisti del genere- con un occhio rivolto soprattutto giovani talenti.

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